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Ad agosto non rispondi al telefono. A novembre non squilla.

Su questa costa il fatturato di un anno intero si gioca in dodici settimane. Il sito, però, lavora solo in quelle dodici, e per il resto sta fermo. Non è una legge di natura: è un modo di usarlo. Qui c'è come si cambia, e quando conviene farlo.

La stagione si vende d'inverno, e quasi nessuno lo fa

Una famiglia che ad agosto sarà a Marina di Cecina o a Marina di Bibbona ha aperto Google a febbraio. Ha guardato foto, confrontato prezzi, letto se accettavano il cane e quanto distava la spiaggia. Ha deciso mentre tu avevi le serrande abbassate.

Le commissioni si mangiano il margine

Il portale ti porta l'ospite e si tiene una fetta di ogni notte. Su una stagione intera diventa una cifra che potresti reinvestire. Il punto non è litigare con i portali: è avere anche un canale tuo, dove quella fetta resta a te.

Non hai un elenco dei clienti che tornano

Chi prenota dal portale è un cliente del portale. Il nome ce l'hai, l'indirizzo email spesso no, il permesso di riscrivergli quasi mai. A gennaio non hai nessuno a cui dire che l'anno prossimo apri il 15 maggio.

Le stesse dieci domande, mille volte

Quanto dista il mare a piedi. C'è il parcheggio. Si può portare il cane. Che orario fa la cucina. Sono le domande che ti bruciano le giornate al telefono, e sono esattamente quelle che la gente digita su Google.

Le foto sono di sei anni fa

Nel turismo la foto è il prezzo. Immagini vecchie, scure o scattate a stagione finita raccontano una struttura diversa da quella vera, e chi confronta cinque schede in dieci minuti sceglie con gli occhi.

Gli stranieri arrivano e il sito parla solo italiano

Tedeschi, olandesi e svizzeri su questa costa ci sono da sempre. Se il sito esiste in una lingua sola, o se è tradotto in automatico dal browser, quelle ricerche non le intercetti: i motori quelle pagine non le posizionano.

Chiami il tecnico a maggio

È il momento peggiore. Le pagine nuove hanno bisogno di settimane per essere lette e valutate, e a maggio la maggior parte delle scelte è già stata fatta. Il lavoro sul sito è un lavoro invernale, come la manutenzione delle attrezzature.

Un anno di lavoro sul sito, mese per mese

Questo è il ritmo che propongo a chi lavora sulla costa tra Cecina, Bibbona e San Vincenzo. Rovescia l'abitudine di intervenire quando il problema si sente, che è sempre troppo tardi.

1

Ottobre, novembre

Si tira il bilancio della stagione appena chiusa con i numeri veri: da dove sono arrivate le richieste, quali pagine sono state lette, quali domande hai ricevuto al telefono. Poi si mette mano alla struttura e si scattano foto nuove finché la luce è ancora buona.

2

Dicembre, gennaio

Vanno online le pagine che rispondono alle domande di chi sta pianificando: prezzi indicativi, date di apertura, distanze reali, regole su animali e parcheggio. È il momento in cui le pagine hanno il tempo di essere valutate prima che serva.

3

Febbraio, aprile

Le richieste iniziano ad arrivare. Qui conta che la prenotazione diretta sia semplice e che tu riesca a rispondere in fretta, anche dal telefono. Si aggiustano i dettagli sulla base delle richieste vere, non delle ipotesi di dicembre.

4

Maggio, settembre

Sul sito non si tocca quasi niente: sei in servizio. Si raccolgono contatti e recensioni con costanza, e si annota tutto quello che non ha funzionato. Quel quaderno è il brief di ottobre.

Un sito che incassa anche quando sei chiuso

Non tutto serve a tutti. Da qui scegliamo insieme le due o tre cose che nel tuo caso spostano davvero il conto di fine stagione.

Prenotazione diretta, senza intermediari

Dal modulo con richiesta di disponibilità fino al calendario con pagamento e conferma automatica via email o SMS. La domanda da farsi prima di scegliere è una: dopo quante prenotazioni dirette il sistema si è ripagato con le commissioni risparmiate.

Un elenco di contatti che è tuo

Chi è stato bene da te torna, se glielo ricordi. Raccogliere il consenso durante il soggiorno e scrivere due volte l'anno costa poco e riempie la bassa stagione, o comunque quelle settimane di spalla a maggio e settembre che fanno la differenza sul bilancio.

Contenuti che aggiorni tu, dal telefono

Prezzi, disponibilità, menu, orari, giorni di chiusura. Se per cambiare una cifra devi scrivere a qualcuno e aspettare, il sito resta indietro rispetto alla realtà e smetti di fidartene. Preferisco darti le chiavi.

Le lingue che ti servono, fatte bene

Pagine vere in inglese e tedesco, con indirizzi web propri, non una traduzione automatica sovrapposta. Meglio due lingue curate che cinque approssimative: una descrizione tradotta male fa più danni che nessuna traduzione.

Le risposte pratiche, scritte una volta sola

Distanza dal mare in minuti a piedi, parcheggio, animali, cosa c'è nel raggio di dieci chilometri. Rispondi una volta sul sito e smetti di rispondere cento volte al telefono. Sono anche le pagine che i motori e gli assistenti citano più volentieri.

Foto che pesano poco e si vedono bene

La galleria è la parte più pesante di un sito turistico e la prima che uccide il caricamento in rete mobile. Si possono avere immagini grandi e nitide che si aprono in un secondo: è questione di formati e di come sono servite.

Tre cose che ti dico prima di prendere il lavoro

I portali non si abbandonano

Portano una visibilità che da soli non si compra, e chi ti consiglia di chiudere tutto domani non ha capito il mestiere. L'obiettivo sensato è spostare una quota sul canale diretto, partendo da chi già ti conosce. Il resto viene con gli anni.

A maggio non ti prometto risultati

Se mi chiami in primavera facciamo quello che si può fare in fretta, e lo dico chiaramente: mettere a posto le foto, sistemare la scheda, rendere il sito veloce. Il lavoro che sposta la stagione si comincia in autunno.

Una parte la devi fare tu

Le foto della struttura, le recensioni chieste agli ospiti, le risposte alle richieste in giornata. Sono cose che nessun fornitore può fare al posto tuo, e sono quelle che contano di più. Io preparo gli strumenti e ti dico come usarli.

Quello che mi chiedono in zona

«Quando conviene mettere mano al sito?»

Tra ottobre e dicembre. Chi prenota l'estate cerca da gennaio a marzo, e le pagine nuove hanno bisogno di settimane per essere lette e valutate. Un sito rifatto a maggio arriva quando la stagione è già stata decisa da altri.

«Posso smettere di usare Booking?»

Del tutto quasi mai conviene. L'obiettivo realistico è spostare una parte delle prenotazioni sul canale diretto, a partire dagli ospiti che tornano. Ogni prenotazione diretta è la commissione che resta a te.

«Ha senso il sito in inglese e tedesco?»

Se ricevi stranieri sì, ma la traduzione automatica del browser non basta: i motori quelle pagine le leggono male. Servono pagine vere, anche poche. Due lingue fatte bene battono cinque fatte con un traduttore.

«Cosa metto sul sito se d'inverno sono chiuso?»

La stagione successiva. Date di apertura, prezzi indicativi, distanza dal mare, animali, parcheggio. Un sito che a febbraio dice solo «chiuso» perde esattamente le persone che stanno decidendo dove andare ad agosto.

«Quanto costa un sistema di prenotazione?»

Dipende da cosa deve gestire: un modulo di richiesta è una cosa, un calendario con pagamento e conferme automatiche è un'altra. Prima di decidere facciamo il conto di quante prenotazioni dirette servono perché si ripaghi.

«Il sito lo aggiorno io?»

Sì. Nel turismo un prezzo che cambia alle nove deve essere online alle nove e cinque. Se dipendi da qualcun altro per farlo, il sito diventa un peso e in poche settimane smetti di usarlo.

Sulla costa, di persona

Da Rosignano a Cecina sono venti minuti. Preferisco vedere la struttura prima di parlare di sito: il modo in cui gli ospiti arrivano, dove si fermano e cosa chiedono si capisce stando lì, non da un modulo.

Cecina Marina di Cecina Bibbona Marina di Bibbona San Vincenzo Castagneto Carducci Donoratico Marina di Castagneto Bolgheri Vada Rosignano Solvay Castiglioncello Livorno

Ristorazione sul mare

A Castiglioncello, per La Baracchina, ho sviluppato prenotazione tavoli, booking del solarium, menu aggiornabili con un click ed esportabili in PDF per la stampa.

Vedi il progetto

Ospitalità e campagna

Per l'Agriturismo Olmi Grossi, sito in tre lingue con gallerie degli appartamenti e gestione autonoma dei contenuti, pensato per chi prenota dall'estero.

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Vendere anche fuori stagione

Per l'Azienda Agricola La Fornace, e-commerce bilingue con listini personalizzati, pensato per clienti che ordinano da fuori Italia tutto l'anno.

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La prossima stagione si prepara adesso

Raccontami com'è andata quest'anno e cosa ti è pesato di più. Guardo il sito, i numeri e la scheda Google, e ti dico da dove partirei e con che calendario. Il primo confronto non si paga.