Home
Servizi
Portfolio Dove lavoro Contatti
Richiedi preventivo

Il sito riceve visite. Il telefono resta muto.

È la situazione più frustrante di tutte, perché sembra che stia funzionando. Le statistiche salgono, qualcuno legge, e alla fine del mese non è arrivata una richiesta. Quasi sempre la causa è banale e si ripara in poche ore. Il problema è che nessuno la cerca.

Comincia da qui: forse le richieste ti stanno già arrivando

Prima di parlare di testi, colori e posizioni, c'è una verifica da fare, e la faccio sempre per prima. In una parte dei casi che mi capitano il modulo di contatto è rotto, e nessuno se n'era accorto perché un modulo rotto non dà nessun segnale: semplicemente non arriva niente, che è esattamente l'aspetto di un sito che non converte.

Il messaggio parte e finisce nello spam

Molti moduli spediscono usando l'indirizzo del visitatore come mittente, da un server che non è autorizzato per il tuo dominio. I filtri lo leggono come tentativo di falsificazione e lo scartano. Tu non vedi niente e pensi che nessuno scriva.

Arriva a un indirizzo che non leggi più

La casella configurata anni fa, quella del vecchio dipendente, quella del provider precedente. Succede a ogni cambio di gestione e non se ne accorge nessuno finché non si va a guardare cosa c'è scritto nella configurazione.

L'antispam blocca anche le persone

Verifiche troppo aggressive, campi nascosti mal configurati, controlli che sul telefono non si caricano. Il cliente compila, tocca «invia» e non succede niente. Ci riprova una volta e poi chiama il concorrente.

Prova da solo, adesso. Prendi il telefono di qualcun altro, non il tuo, e usa una connessione dati. Compila il modulo con un indirizzo email che puoi controllare. Se dopo cinque minuti non ti è arrivato niente, hai trovato il problema e non serve leggere il resto di questa pagina: scrivimi e lo sistemiamo.

Sei motivi per cui la gente legge e poi se ne va

Ordinati come li verifico io: prima quelli che si sistemano in giornata, poi quelli che richiedono lavoro vero.

1

Il sito è lento e non lo sai

Tu lo apri dal computer dell'ufficio, in fibra, e ti sembra istantaneo. Il tuo cliente lo apre in via Grande con la connessione mobile, o giù al porto dove il segnale balla. Se ci mette più di tre secondi una persona su due se n'è già andata, e nelle statistiche quella persona risulta come «visita».

2

Contattarti richiede troppa fatica

Il numero scritto come testo e non cliccabile, il modulo in fondo alla quarta pagina, nove campi obbligatori per chiedere un'informazione. Ogni passaggio in più fa cadere una fetta di persone. Chi cerca dal telefono vuole toccare una cosa sola e sentire uno squillo.

3

Nessuna indicazione di prezzo

Non serve un listino, serve un ordine di grandezza. Chi non trova nessun riferimento presume che sia caro e se ne va senza chiedere, e tu non lo saprai mai. Una fascia indicativa con scritto cosa la fa salire o scendere ti risparmia anche le richieste che non ti interessano.

4

Mancano le informazioni pratiche

Dove sei di preciso, come si arriva, dove si parcheggia, che orario fai davvero il sabato, in quali zone della città e della provincia intervieni. A Livorno il parcheggio decide le visite più di quanto si ammetta, e chi non lo scrive perde chi sta valutando se venire.

5

Non c'è niente che ispiri fiducia

Nessuna faccia, nessun nome, nessun lavoro mostrato, nessuna recensione. Il visitatore non sa se dall'altra parte c'è una ditta seria o un sito abbandonato da due anni. Una foto vera del titolare e tre lavori raccontati per bene valgono più di qualunque slogan.

6

La pagina parla di te e non di lui

«Siamo un'azienda leader con trent'anni di esperienza». Il visitatore ha un problema e vuole sapere se lo risolvi, in quanto tempo e a che condizioni. Se la prima schermata parla di te, la seconda non la legge.

Prima misurare, poi toccare

Cambiare le cose a intuito è il modo più veloce per spendere soldi senza sapere se sono serviti. Preferisco un ordine noioso ma verificabile.

Controllo che i contatti arrivino

Test del modulo da rete mobile, verifica della configurazione di invio del dominio, controllo delle caselle. È la prima mezz'ora di lavoro e a volte è anche l'ultima, perché il problema era tutto lì.

Misuro le azioni, non le visite

Tocchi sul numero di telefono, aperture di WhatsApp, moduli inviati davvero, click sulle indicazioni stradali. Da quel momento sappiamo quante persone su cento fanno qualcosa, e ogni modifica successiva si può giudicare.

Guardo dove si fermano

Quali pagine leggono, a che punto chiudono, da quale dispositivo. Se il novanta per cento arriva da telefono e il sito è pensato per il computer, sappiamo cosa fare prima di ogni altra cosa.

Rendo il sito leggero

Immagini nei formati giusti, codice inutile rimosso, caratteri e librerie caricati con criterio. Su un sito costruito a strati negli anni si recuperano spesso diversi secondi, e i secondi qui sono richieste.

Riduco la fatica del contatto

Numero cliccabile fisso in alto, WhatsApp dove ha senso, moduli ridotti ai campi che servono davvero per rispondere. Ogni campo tolto è gente che arriva in fondo.

Riscrivo partendo dalla sua domanda

In cima quello che il visitatore vuole sapere: cosa risolvi, per chi, in quanto tempo, più o meno a quanto. La storia dell'azienda resta, ma sta più in basso, dove la legge chi si è già convinto.

Quando il problema non è il sito

Capita, e preferisco dirlo prima di prendere un lavoro che non serve.

Arriva la gente sbagliata

Se le visite vengono da ricerche generiche o da fuori zona, il sito può essere perfetto e non convertirà mai. Qui il lavoro è sulle parole con cui ti trovano, non sui pulsanti. Sono due cantieri diversi e vanno detti separati.

Le richieste arrivano e restano lì

Ho visto caselle con quaranta messaggi non letti e il titolare convinto che il sito non funzionasse. Se rispondi dopo tre giorni, quella persona ha già chiamato altri due. La velocità di risposta vale più di qualunque restyling.

L'offerta non regge il confronto

Se chi ti sta accanto nei risultati offre più garanzie, prezzi più chiari o tempi migliori, nessun sito colma quella distanza. Te lo dico, e semmai lavoriamo su come racconti quello in cui sei davvero più forte.

Quello che mi chiedono più spesso

«Come faccio a sapere se il modulo funziona?»

Compilalo dal telefono di un'altra persona, con un indirizzo email diverso dal tuo, e guarda se arriva. Poi controlla lo spam. Molti moduli spediscono da un indirizzo non autorizzato per il dominio e i filtri li scartano prima che tu li veda.

«Quante visite servono per una richiesta?»

Non esiste un numero valido per tutti. Il dato che conta è quale percentuale di chi arriva fa l'azione che ti interessa, e come cambia nel tempo. Senza un tracciamento di telefonate e moduli quella percentuale non la conosci.

«Il sito è bello ma non converte. Lo rifaccio?»

Prima si guarda dove le persone si fermano. Nella maggior parte dei casi il problema sta in tre punti: lentezza in rete mobile, informazioni pratiche assenti, moduli troppo lunghi. Sono correzioni, non ricostruzioni.

«Devo scrivere i prezzi?»

Un ordine di grandezza sì. Chi non trova nessun riferimento presume il peggio e se ne va senza chiedere. Una fascia indicativa, con scritto cosa la fa salire o scendere, filtra anche le richieste che non ti interessano.

«Le visite che vedo sono reali?»

In parte. Una quota è fatta di scansioni automatiche, e nei siti piccoli può essere una fetta grossa. Meglio guardare quante persone hanno toccato il numero o aperto la pagina dei contatti.

«Lavori con attività di Livorno città?»

Sì. Sto a Rosignano Marittimo, venti minuti dal centro, e per il primo incontro vengo io. Seguo attività in tutta la provincia e in Toscana, dal negozio singolo all'azienda con più sedi.

Livorno, la provincia e oltre

Dalla base di Rosignano Marittimo copro la costa e l'entroterra. Per Pisa, Firenze, Lucca, Massa e Grosseto lavoro anche a distanza, con un incontro di persona all'inizio quando serve.

Livorno Ardenza Antignano Quercianella Collesalvetti Rosignano Solvay Castiglioncello Vada Cecina Pisa Firenze Lucca Massa Grosseto

Se non ti trovano proprio

Il problema opposto: il sito converte, ma ci arriva troppa poca gente. Ne ho scritto partendo dal caso di Rosignano, e vale per tutta la costa.

Perché non compari su Google

Se serve ricostruire

Quando le correzioni non bastano si riparte dalla struttura. Come lavoro, in quali fasi e cosa resta in mano a te alla fine.

Sviluppo e web design

Se il problema è sotto

Server lenti, posta che non parte, hosting condiviso al limite. Spesso è lì che nasce la lentezza che il visitatore attribuisce al sito.

Server e sistemi

Scopriamo dove si perdono le richieste

Mandami l'indirizzo del sito. Controllo che i moduli arrivino, misuro la velocità in rete mobile e guardo i punti in cui la gente si ferma. Ti mando cosa ho trovato in ordine di importanza, anche se poi decidi di sistemarlo per conto tuo.